Se state leggendo questa pagina, dobbiamo rivolgervi i nostri complimenti: siete dei lettori scrupolosi, come dovreste essere.

La notizia che avete appena letto, infatti, è palesemente falsa e costruita ad-hoc. Ci scusiamo per il procurato falso allarme, ma stiamo conducendo un esperimento sociale che vi preghiamo di non svelare pubblicamente.

 

L'accesso immediato all'informazione sul web, la presenza di infiniti canali di informazione, la facilità nell'aprire un blog o un sito hanno causato una stato di caos all'interno del settore informativo: da una parte, l'utente finale non si premura più di controllare le fonti, prendendo per vera qualsiasi notizia; dall'altra parte, blog, siti, social-network diffondono notizie seguendo lo stesso criterio (o meglio, con la stessa mancanza di criteri), riproponendo qualsiasi notizia che ritengano interessante. Spesso nemmeno viene linkata l'origine della notizia, rendendo così impossibile reperire le fonti, semmai fossero lì indicate.

In altre parole, non esistono più filtri, né dà parte di chi diffonde le notizie, né dà parte dello stesso utente finale: qualsiasi "storia" diventa notizia, peggio diventa una notizia "vera".

 

È un fenomeno molto pericoloso, quello appena descritto. Nell'intenzione di semplificare l'informazione, si è venuto a determinare - al contrario - un suo peggioramento. Nella fattispecie, diventa impossibile: discernere il falso dal vero; "pescare" informazione di qualità nel mare di informazione inutile; partecipare alla società, attività per la quale l'informazione dovrebbe svolgere il ruolo di strumento.

 

Abbiamo dunque creato una notizia falsa per studiarne il "ciclo di vita", ovvero per capire qual è la gravità e l'estensione del fenomeno. Tornate a visitarci nei prossimi giorni per i risultati dell'esperimento.