Come penso sarà accaduto a molti italiani, in vista di queste elezioni regionali ho ricevuto a casa una lettera recante la firma dell’esimio Presidente del Consiglio e leader del Pdl, Silvio Berlusconi, con tanto di opuscolo allegato ad elencarmi i motivi per cui dovrei sostenere il suo candidato alle elezioni.
Leggo e mi informo, nella speranza di fare un po’ di luce sugli innumerevoli successi del nostro governo dal maggio 2008 a oggi (sei interessanti pagine di dati).
Più sicurezza nelle nostre città
Questa pagina presenta una tabella sull’aumento dell’efficienza della lotta alla criminalità in Italia; dati che prendiamo per buoni, ma dei quali non è presente alcuna fonte, nemmeno la più ovvia del Ministero dell’interno.
Interessante il dato sulla presenza dei militari ad affiancare le forze di polizianelle città: 4.250 uomini, dato perfettamente in linea con i primi annunci del Ministro Maroni, e sul quale – per esperienza diretta – posso anche confermare. Peccato che ancora non si sia capito a cosa serva affiancare i militari agli agenti di pattuglia: forse a ridurre la criminalità? Secondo i recenti rapporti sul tasso di criminalità in Italia (diffusi dal Ministero dell’Interno), l’aumento è stato costante a partire dal 2007.
Molto è stato fatto per la sicurezza per le donne, dall’istituzione del numero verde anti-violenza (al posto del caro, vecchio chiamare direttamente la polizia) all’introduzione del reato di stalking, altisonante termine inglese che grossomodo sta per “molestie”. La nuova norma, però, si limita a ribadire quanto già detto nella legge 66 del 15 febbraio 1996 in materia di molestie sessuali.
Fondamentali le mosse in tema di immigrazione clandestina, evidentemente imputata dalle maggiori colpe per l’aumento della criminalità (nonostante i dati dello stesso Ministero dell’interno smentiscano questa versione dei fatti): censimento, controllo e messa in regola degli abitanti dei campi nomadi; blocco degli sbarchi a Lampedusa, regolarizzazione di colf e badanti; anche i cittadini comunitari devono avere un reddito per restare in Italia; introduzione del reato di immigrazione clandestina.
Quelli che vengono chiamati “censimento, controllo e messa in regola” si leggono come “presa delle impronte digitali, schedatura”, mossa costata la condanna della Chiesa, della comunità internazionale e le accuse di violazione dei diritti umani da parte di diverse associazioni non governative. Identiche proteste sono seguite alla regolarizzazione (forzata) di colf e badanti, mossa improvvisa che doveva servire a liberarsi di un buon numero di clandestini che non avrebbero fatto in tempo a risolvere la loro posizione.
La storia del blocco degli sbarchi a Lampedusa risale al gennaio 2009, quando fu annunciata dal Ministro Roberto Maroni; inutile dire che gli sbarchi sono proseguiti per tutto l’anno (articolo di Sky Tg24, per fare un esempio).
Assurda addirittura la parte riguardante la necessità di reddito per restare in Italia, soprattutto perché va contro le norme Ue, all’interno della quale esiste la libera circolazione.
L’elevazione a reato dell’immigrazione clandestina, inoltre, ha incontrato le proteste di molti intellettuali, della stessa Ue e di diversi giuristi: la norma va a contrastare quella precedente sull’espulsione dello straniero (o lo arresto o lo espello, è ovvio). La Corte costituzionale ha poi nel 2007 (sentenza 78) negato la possibilità di un simile reato, la norma sarebbe così incostituzionale.
Le grandi emergenze risolte
Il 13 gennaio 2009 – cito testuale – è partita la nuova Alitalia. Essa “promuove efficacemente l’economia italiana nel mondo” (articolo de La nuova Sardegna).
Alitalia è una compagnia di bandiera che “non pesa più sulle spalle dei contribuenti”. La divisione tra bad company (quella coi debiti) e good company (quella depurata dai debiti) è ormai storia, come è assodato che chi ha ripagato i debiti Alitalia è lo Stato italiano, mentre la good company è stata praticamente regalata alla Cai, che ha subito trovato appoggio in investimenti stranieri, giusto per ricordarci che è una “compagnia di bandiera” – di questa faccenda se sono occupati in molti, come Marco Travaglio (fonte).
Poi c’è l’emergenza rifiuti in Campania: in soli 58 giorni i rifiuti sono stati tolti da tutta la Regione; sono state aperte cinque discariche, presidiate dall’esercito; dal 26 marzo 2009 il termo-valorizzatore di Acerra è in funzione.
Prima di tutto, le strade della Campania non sono ancora oggi pulite (provate a farvi un giro in periferia, se volete); occorrerebbe spiegare perché c’è bisogno dell’esercito per presidiare le discariche: evidentemente perché è una pessima soluzione (a detta di esperti di livello mondiale) che è stata letteralmente imposta alla popolazione locale; il termo-valorizzatore di Acerra (che doveva essere pronto, da contratto, nel 2003) non è affatto entrato in funzione in quella data (è la data dell’inaugurazione) e tutt’oggi non è completamente efficiente. Non gli mancano guai di altra sorta (articolo di Napoli today).
Il tema caldo è ovviamente il terremoto in Abruzzo. Il 25 novembre 2009 è stata chiusa l’ultima tendopoli. Bene, direte voi, ora è tutto a posto. E invece no: le tendopoli non ci sono più, vero, ma la maggior parte degli sfollati vive (sempre a spese dello Stato) in alberghi. Hanno pure manifestato di recente per lo scarso impegno del governo nei loro confronti, sabato 20 marzo a Roma, parallelamente alla manifestazione del Pdl.
Tutto questo si ricollega all’altra favola del nostro opuscolo: le case (“nuove abitazioni antisismiche”) sono state consegnate il 29 settembre 2009. Come dimostrato da un celebre servizio di Annozero, in quella data sono state consegnate le prime (pochissime) case, ad oggi molte “abitazioni antisismiche” sono in realtà dei semplici prefabbricati (fonte).
Superare la crisi: a fianco delle famiglie
Ci viene qui presentato un lungo elenco di interventi del governo Berlusconi in materia, tra i quali figurano la celeberrima social card (una bufala scoperta ormai da tempo, i cui requisiti sono già di per sé assurdi: ne hanno diritto cittadini dai 65 anni in su o dai 3 anni in giù…), varie riduzioni fiscali (abolizione dell’Ici sulla prima casa, comunque già proposta dal precedente governo Prodi; abolizione dei ticket sanitari; bonus nuovi nati; bonus gas; bonus elettricità; blocco aumento interessi dei mutui; fondo per gli affitti; ed un fantomatico bonus vacanza 2010 che suona tanto raccolta punti Agip), che verranno tranquillamente compensati dai taciuti aumenti delle tasse, i più alti di sempre.
Tra questi figurano pure aumenti ai biglietti e agli abbonamenti dei treni e degli aerei(che sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei pendolari come il sottoscritto), che contrastano decisamente con un altro punto del nostro opuscolo: detrazione del 19% degli abbonamenti ai mezzi pubblici.
Superare la crisi: più forza alle imprese
Bonus per elettrodomestici e computer, piano banda larga 2012, due interventi nel campo delle tecnologie di uso pubblico che contrastano con le norme contenute nel punto uno del link sopracitato sull’aumento delle tasse (tassa sulla tecnologia).
Fantomatico “rilancio grandi opere”, di cui parleremo più avanti; “fondi europei concentrati su iniziative strategiche”, un bel giro di parole altisonanti che non vogliono dire nulla di preciso.
Sgravi fiscali per le imprese: fondo strategico, abbassamento del prezzo del gas, detassazione degli utili dei reinvestimenti in macchinari, 8 miliardi per garantire prestiti alle imprese, fondo garanzia di 4,9 miliardi per piccole-medie imprese, 23 miliardi per pagare i debiti dello Stato verso le imprese.
Tutto vero. In pratica, il governo garantisce sgravi fiscali e finanziamenti alle imprese (ovviamente non si parla dei soldi che esse debbono allo Stato italiano), compensando con gli aumenti delle tasse al resto dei cittadini.
Rientra in parte in questo campo il celebre scudo fiscale (“95 miliardi recuperati”). Innanzitutto, il dato è leggermente errato: sono 85 i miliardi di euro rientrati (secondo Bankitalia, come riportato in un articolo de Il corriere della sera); in secondo luogo, la norma in questione permette il recupero di solo il 5% dei soldi evasi all’estero, il restante 95% (proveniente per lo più da traffici illegali) viene condonato. Anche su questo argomento si sono espressi esperti di grande levatura i cui interventi sono a disposizione di tutti gli interessati.
Per quanto riguarda i Tremonti bond rimando a un esaustivo articolo de Il sole 24 ore.
Veniamo al grande vanto di Milano, l’Expo 2015. A qualcuno sono sfuggite le notizie diffuse dalla locale procura in merito alle irregolarità negli appalti e all’infiltrazione mafiosa? Altrimenti leggete l’articolo di Reggio Calabria notizie.
Continua su Anche questa è propaganda, parte II.
Valerio Moggia
