Italia ed Europa verso una nuova stagione
Scritto da Marco Spallone Mercoledì 10 Dicembre 2008 16:46
Da alcuni mesi l'Italia e l'Europa si trovano in una fase di grave crisi e di forti tensioni sociali, questo sull'onda della crisi economica che ha colpito gli USA. Il vecchio continente sta subendo le conseguenze dovute al crollo monetario che si è verificato nel nuovo mondo con la bancarotta dei più grandi colossi finanziari, con la crisi dei mutui e con l'impennata improvvisa del prezzo del petrolio.
Chi ne sta pagando maggiormente è la middle class, che viene a perdere il proprio potere d'acquisto rallentando i consumi e la produzione. Mentre negli USA e in Europa vengono approntati piani anticrisi, lo stesso non si può dire che avvenga nel nostro paese.
Infatti, il nostro governo sta apportando solo delle misure palliative, come l'introduzione della social card, quando sarebbe più opportuno intervenire sui salari e stipendi, in modo da dare alle famiglie la possibilità di spendere di più e di poter arrivare alla fine del mese con maggiore serenità
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Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che l'Italia uscirà meglio di altri paesi da questa crisi, e ha promesso nuove infrastrutture e interventi per far ripartire l'economia. Quello che invece si sta verificando è la progressiva chiusura delle fabbriche, con un aumento della cassa integrazione (raddoppiata rispetto all'anno passato), una diminuzione dei consumi e una grave crisi nel settore dei mutui, che devono essere rinegoziati con un grave danno per le famiglie.
A tutto questo va aggiunta la questione ecologica ed energetica, altro grande problema mondiale, in cui l'Italia si è schierata contro i provvedimenti presi in sede europea.
Quindi l'Italia rischia di ritrovarsi, grazie ai provvedimenti adottati da questo governo, isolata sia in Europa che nel mondo.
Comunque, l'impressione che si respira è quella di un forte cambiamento dettato anche dalla vittoria delle elezioni presidenziali americane da parte del senatore Obama. È sicuramente un'aria di rinnovamento, che spinge verso le linee riformiste di cui fa parte il nostro centro-sinistra. Ed è proprio su queste linee che bisognerebbe agire per realizzare un cambiamento capace di riportare la serenità e la stabilità di cui c'è bisogno in questo momento.
Concludo con qualche riflessione sull'Abruzzo. Domenica e lunedì prossimi - come ben sappiamo - si voterà per il rinnovo della giunta regionale abruzzese dopo gli scandali che hanno colpito la precedente amministrazione. Ebbene, come hanno fatto notare sia Veltroni che il candidato del centro-sinistra Costantini nel loro incontro a Chieti, le prossime elezioni saranno un importante banco di prova per dimostrare l'importanza di un cambiamento e la possibilità di realizzarlo.
Tra i vari punti presentati, molto importante è quello a proposito della sanità pubblica, con il potenziamento dell'assistenza domiciliare, la riorganizzazione dei distretti sanitari e il potenziamento degli ospedali più piccoli affinché non perdano la loro importantissima funzione sociale sul territorio.
Gli occhi dell'Italia sono tutti puntati su questa regione, così come è successo per le elezioni provinciali in Trentino, ed è proprio da qui che bisognerà ripartire per dimostrare che un'Italia nuova è possibile.


