Al termine della seconda guerra mondiale, in seguito ai celeberrimi accordi di Yalta, il mondo fu diviso in due blocchi: il blocco occidentale ed il blocco sovietico.

Questa grande idea di riorganizzare il mondo sotto l'egida delle due maggiori potenze mondiali prese subito una brutta piega, a causa di quei paesi che si rifiutavano di sottostare all'uno o all'altro padrone, e che sognavano una libertà diversa da quella nella quale erano costretti (vedi le rivolte in Grecia, Cuba, Ungheria, Cecoslovacchia).

Inoltre, nel mondo occidentale stava crescendo sempre più l'influenza delle idee di sinistra, tanto che Italia e Francia avevano dei partiti d'ispirazione comunista molto forti. Negli Stati Uniti c'era grande preoccupazione per l'alterazione degli equilibri di Yalta, per cui furono create organizzazioni segrete nei paesi "a rischio" col compito di monitorare la situazione e mantenerla sotto controllo (vedi l'organizzazione Gladio).


L'Italia, principalmente, era un perfetto modello in scala della situazione mondiale: governata storicamente da forze conservatrici, vedeva il Pci guadagnare sempre più consensi (appresentava l'Urss). Era possibile immaginare che se si fosse trovata una soluzione per mantenere stabile la situazione italiana, si sarebbe potuta riutilizzare la medesima strategia su scala mondiale.

Così, agenti dei servizi segreti e dell'organizzazione Gladio si infiltrano all'interno delle organizzazione estremiste, ottenendo finanziamenti direttamente dagli Usa (la strategia della tensione).

I comuni cittadini, terrorizzati sia dalla sinistra (identificata con le Brigate Rosse) sia dalla destra (identificata con i neofascisti), trovarono nella Democrazia Cristiana un sicuro rifugio, costringendo Pci ed Msi ad avvicinare le proprie idee sempre più verso il centrismo. La caduta del muro di Berlino (1989) fu l'inizio della fine di quel sistema, e lasciò in eredità un mondo instabile.

Le prospettive erano poco rosee: gli Usa era l'unica incontrastata potenza mondiale, ma dovevano mantenere l'ordine non più solo nel blocco occidentale, ma in tutto il globo. In varie parti del mondo, intanto, nascevano divisioni e salivano al potere guerrafondai senza scrupoli (vedi, ad esempio, la Jugoslavia di Slobodan Milosevic).

Davanti a questa prossima epoca di guerre e d'instabilità politica, gli Usa decisero di applicare la strategia già utilizzata con successo in Italia. Era necessario un grande, nuovo nemico: non una nazione, ma qualcosa di più astratto, di più intangibile. L'11 settembre 2001 questo nemico fu finalmente manifesto a tutti: Al Qaeda.

Leader di Al Qaeda altri non è che Osama bin Laden, figlio di una numerosa famiglia di miliardari petrolieri sauditi, eccellente studente nelle migliori scuole britanniche, che ha vissuto negli Usa ed è stato agente al servizio della CIA nella guerra in Afghanistan tra i taliban ed i sovietici.

Il concetto alla base dell'effetto Watchmen* è semplice: per evitare lo scontro frontale tra due entità, occorre crearne una terza che costringe le prime due ad allearsi. Con il mondo impegnato a combattere Al Qaeda (che, essendo un'organizzazione segreta non ha una sede fissa, è ramificata in ogni paese e ad ogni livello, quindi è ovunque, perfino accanto a noi, ecco la paura che ricorre nella strategia della tensione), non potranno esserci guerre tra nazioni importanti, e quindi si vivrà in una sostanziale pace.


* Watchmen è un fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons, dove un influente miliardario americano, per sventare una guerra atomica tra Usa e Urss, progetta un attentato a Manhattan facendo in modo che la colpa ricada sugli alieni, costringendo così tutte le potenze ad allearsi contro il nuovo nemico.


blog comments powered by Disqus