Diamo per scontato il verdetto, come se sapessimo a priori come finirà. Anche quando parlavamo l'altro giorno con gli amici, concordavamo frettolosamente sul fatto che le imprese, dovendo scegliere quale classe di computer comprare (bassa, media o alta), in tempi di crisi scelgono la classe bassa. Questa convinzione ha un fondamento teorico: il concetto dei beni inferiori.

Sono i beni (o servizi) per i quali la domanda di consumo scende all'aumentare del reddito.

 

È un concetto contro-intuitivo, quindi è meglio fare un esempio: i biglietti del tram. Al crescere del reddito, un soggetto - molto probabilmente - eviterà l'uso dei trasporti pubblici, scegliendo altri mezzi, magari più confortevoli e più veloci. Tenendo costante il prezzo del biglietto, costui avrà un minor bisogno del servizio pubblico, da qui un calo della sua domanda riguardante i biglietti del tram.

Invertendo il senso - quindi non reddito che aumenta, ma che invece diminuisce (proprio quello che stiamo sperimentando in questa crisi) - cerchiamo di distinguere le probabili conseguenze.

Un aspetto non trascurabile legato alla spesa IT è dato dal numero delle imprese che investe in informatica. Questo numero - quasi certamente - non è aumentato. Anzi, molte piccole imprese sono state falcidiate dalla crisi.

Per costruire la dimensione della torta riferita alla spesa IT, aggreghiamo la quota d'investimento che ogni singola impresa dedica all'IT e poniamo che il totale nella situazione di partenza (pre-crisi) sia uguale a 100. Ipotizziamo che nella situazione di partenza ci sia la ripartizione della spesa secondo le percentuali mostrate in figura.

 

 

Il Caso A rappresenta l'ipotesi di una diminuzione del reddito, dove però restano costanti i reciproci rapporti tra le classi di computer.

Il Caso B mostra uno dei probabili effetti derivanti dalla riduzione del reddito. È proprio l'ipotesi dei beni inferiori, si può infatti osservare che la quota di computer di fascia bassa è aumentata a detrimento degli altri modelli.

Ma quando la spesa aggregata di tutte le imprese ritorna grossomodo allo stesso livello iniziale (100) dobbiamo distinguere tra due possibili risultati: tutto rimane inalterato, oppure si evidenzia quello che è descritto dal Caso C. In quest'ultima situazione assistiamo a un cambiamento di preferenze da parte delle imprese, che scelgono la classe bassa per altri motivi, non evidentemente riferibili alla diminuzione della disponibilità economica (è rimasta identica).
Esse temono di trovarsi di fronte a un costo-opportunità che avrebbero potuto evitare allocando i fondi in altre direzioni più strategiche per il proprio core business, piuttosto che avere i sistemi informatici sotto utilizzati. E tali preferenze si palesano come una conseguenza delle mancate aspettative di crescita nel futuro.

 

In conclusione, il momento cruciale si avrà quando la disponibilità economica ritornerà al livello iniziale, e in quell'istante scatteremo una fotografia come in un fotofinish. Solo allora si rivelerà la sorpresa su chi, alla fine di questo ciclo, avrà migliorato la propria posizione relativa.
Ma non possiamo farlo ora - durante la corsa -, ci serve la prospettiva rispetto alla situazione iniziale.

E allora sì che, vedendo nello specchietto retrovisore, lo sapremo davvero.


blog comments powered by Disqus