Dopo l’aumento dell’età pensionabile a 187 anni, la reintroduzione della tassa sulla prima casa, e l’aumento del costo della benzina a 2,196€ per fartela annusare, da Palazzo Chigi arriva un altro comunicato stampa del Presidente del Consiglio Mario Monti, che continua a chiedere sacrifici agli italiani. L’ultima trovata del Governo per far quadrare i conti dello Stato consiste in (indovinate un po’?) un’altra tassa, che andrà a gravare la già pesante pressione fiscale che preme sugli italiani: la tassa sul culo. Monti ha tranquillizzato tutti dicendo che lui rinuncerà al suo.
La Fornero ha pianto annunciando la notizia, mentre Berlusconi ha minacciato ostruzionismo, rabbrividendo all’idea di una fuga di culi dall’Italia.
La Lega Nord ha subito protestato in aula, sfoggiando cartelli riportanti le scritte “Non e una manovra e una rapina”, “Dimisioni per il governo Monti”, “Vergogniatevi!” e “Mamma guardami sono in tv”. La Lega ha inoltre presentato un piano innovativo per la risoluzione del problema della crisi. Non si hanno ancora i dettagli riguardo il testo, tranne che è intitolato “Ammazza il terùn”.
Monti ha comunque tenuto a precisare che questa tassa è democratica perché colpisce proprio tutti, lì dove non se l’aspettano, inoltre è davvero necessaria perché le società di rating dichiarano che lo spread tra BTp e Bund continua a scontrarsi e si attesta al momento a quota 378 punti base mentre il rendimento semestrale dei Bot è praticamente raddoppiato dall’emissione di ottobre, passando dal 3,535 al 6,504% facendo crescere lo spread sotto i 400 punti totali a causa della differenza coi titoli di stato del Turkmenistan e determinando un WTF? dei mercati globali che non sono incentivati dal maxiscudo fiscale applicato ai grandi patrimoni che provengono dall’estero. Nel frattempo l’aliquota si attesta al 2,3% facendo crollare a picco gli acquisti sugli istituti di credito aumentando il rischio di default e lasciando chiudere Milano e Tokyo in ribasso dell’1,9%. A complicare la situazione è giunto il meccanismo europeo di stabilità che prenderà il posto dell’attuale Efsf e che determinerà il rialzo dell’Iva a due punti, lasciando intatta la patrimoniale con la reintroduzione dell’ICI su tutte le proprietà, incluse le cucce per cani e gatti, a meno che non siano di proprietà del Vaticano. Alla notizia che quest’anno bobby laico è un evasore, le società di rating hanno emesso dei LOL, ricalcolando che comunque 16 miliardi si potevano guadagnare con le aste sulle frequenze televisive, evitando la comparsa dell’asse Merkel-Sarkozy nell’ASS italiano. Chiaro?

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