Non riesco più ad essere italiano
Pubblicato il 19 novembre 2011, ore 15:12
- Salve a tutti, mi chiamo Flavio e non riesco più ad essere italiano -
- Ciao Flavio -
- Io vorrei essere italiano, davvero vorrei tanto, ma ci sono troppe cose che mi impediscono di esserlo. La manifestazione a Roma, il ministero della giustizia che toglia la scorta ai pm anticamorra, Berlusconi… -
- Che c’entra ora Berlusconi? -
- Berlusconi c’entra sempre. Te lo trovi ovunque: in televisione, in radio, sui giornali, dentro tua figlia, in tribunale… no, in tribunale no, lì sicuro non lo trovi. Lui dice di essere nel cuore degli italiani, ma dubito che io e lui diamo lo stesso significato alla parola “cuore”. Sì, ce lo sta proprio mettendo nel cuore. Il suo amore, intendo. Comunque pensaci: in questo preciso momento, da qualche parte nel mondo, Berlusconi sta commettendo un reato. -
- La notizia della scorta ai pm è interessante. -
- Non sarà una notizia popolare come l’omicidio di Gheddafi, o la guerriglia urbana a Piazza San Giovanni, o le ultime foto di Sarah Scazzi prima che una mazza chiodata brandita da tutti i membri della sua famiglia la uccidesse. Forse, sicuramente, il Tg4 non ne parlerà e anzi Emilio Fede andrà di persona a violentare i polpacci di tutti i cronisti che divulgheranno la notizia. Sicuramente questa notizia non girerà in rete come il video a luci rosse di Belen con un asino… forse non è andata con un asino, boh non posso ricordare sempre tutto. Ad ogni modo è una notizia che merita di essere resa pubblica.
- Va bene, d’accordo, la scorta ai pm anticamorra non è stata tolta del tutto. La scorta vale dal lunedì al sabato fino alle 18.15. Si presuppone, dunque, che un qualsiasi killer, per rispettare il fair play attenterà alla vita dei pubblici ministeri solo nei tempi previsti. -
- Ma c’è crisi, dobbiamo fare dei tagli! E i primi ad essere tagliati devono essere scuola e giustizia. Dove sta scritto che l’Italia è un paese di gente istruita e onesta? Ah, nella costituzione? Allora tagliamo anche quella. -
In Italia si taglia tutto. Se fossi una di quelle persone che fa giochi di parole inizierei a chiamarla Itaglia. Ma non sono una di quelle persone.
Io mi chiedo: cosa pensano i ministri quando decidono questi tagli? Perché una persona normale ci pensa a queste cose.
- Ragazzi, possiamo tagliare il nostro stipendio, possiamo levare la pensione di tremila euro ai parlamentari con cinque anni di anzianità. Possiamo anche tagliare i fondi per la guer… la missione di pace, possiamo ridurre il numero dei parlamentari. Oppure… i pm ce l’hanno ancora la scorta? Ecco, problema risolto. -
Una decisione, questa, che servirà a far risparmiare qualche soldo allo Stato, ma che rinforzerà enormemente l’anti-Stato. Evidentemente per qualche politico si tratta di un doppio guadagno.
Io non voglio dire che questa decisione sia ingiusta, siamo in democrazia e quindi devono essere presi provvedimenti anche a favore dei criminali e visto che il parlamento è lo specchio del Paese, devo dedurre che i delinquenti siano in maggioranza. Che almeno si ricordassero che l’Italia è una “repubblica democratica fondata sul lavoro” e che fare il criminale non è ancora considerato lavoro. E in tal caso, che comincino a pagare le tasse anche loro come fanno tutti gli onesti cittadini.
- Io ci sto provando ad essere italiano, ma proprio non ci riesco più. Non sono abbastanza di bocca buona per riuscire a sopportare notizie del genere e per vedermi rappresentato da una coalizione di governo che sembra uscita da un incubo dopo che si è cenato pesante. Giorgio Gaber diceva di non sentirsi italiano, ma di esserlo per fortuna. Io purtroppo non riesco più ad essere italiano. -
