Si parla molto di globalizzazione, ma spesso se ne ha un’idea abbastanza generica. Il concetto è invece abbastanza semplice: un mercato è un mercato globalizzato quando quello che succede in una parte del mondo influenza in modo significativo soggetti che vivono o operano molto lontano.
In primo luogo le imprese devono preservare la competitività e, se ottenuta, potranno far leva sull’economia di scala derivante dall’accesso a mercati più estesi. Per i consumatori si è già aperto un mercato con un più ampio ventaglio di prodotti disponibili e quindi con più scelte.
Abbiamo finora letteralmente goduto di tutto questo grazie ai prezzi tendenzialmente più bassi dei prodotti importati con conseguente bassa inflazione. Ma qual è il fenomeno che ha ispirato ed alimentato la recente globalizzazione?



Sarà senz’altro una notizia di poco conto. Certo, oggettivamente ha una sua gravità intrinseca, ma considerando la cultura italiana della politica – smemorata e spudorata -, è al quanto irrilevante. Nel senso che chi simpatizza per il governo, continuerà a simpatizzare, e chi lo demonizza, continuerà a demonizzare. La situazione, nella sostanza, resta e resterà comunque la stessa. C’è, tuttavia, qualcosa che mi stupisce: se fino a qualche anno fa si aspettava di passare dal governo all’opposizione – o viceversa – prima di annientare la propria coerenza politica e umana, oggi basta molto meno.
Siamo nel luglio 1999: l’emittente Europa 7 vede assegnarsi la concessione per trasmettere sul territorio nazionale. La relativa frequenza, però, era allora in uso di Rete 4, nonostante a quest’ultima la concessione fosse stata revocata. La legge, in occasioni, come questa, prevede un tempo massimo di sei mesi per ottemperare al cambio dell’utenza della frequenza.

L’acqua è un bene che, in gran parte delle aree del mondo, purtroppo, non si trova in quantità illimitate. Anzi è scarsa, quindi è un bene economico.
Ieri ho letto un articolo di Giorgio Bocca, sull’inserto Il venerdì di Repubblica, che mi ha colpito particolarmente.
Con l’intervista a Marco Spinello, iniziamo un percorso di conoscenza della giovanile del Pd attraverso una serie di interviste a ragazzi e ragazze che stanno partecipando a quest’avventura.