Una buona parte degli italiani lo definisce un qualunquista dal linguaggio violento; un’altra buona parte vede in lui il più importante blogger italiano, l’unico (o almeno il principale) oppositore del sistema; un po’ meno persone invece lo credono legato alla massoneria internazionale. Beppe Grillo è – bene o male – un personaggio che fa sempre parlare di sé.
Partiamo da alcuni presupposti: primo, tutti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni, e tacciare una persona di qualunquismo è spesso una pratica atta a screditare l’avversario di turno, quindi non ritengo possa qualificarsi come una vera critica; secondo, ci sono molte cose positive e condivisibili in ciò che fa Beppe Grillo (oggi imperano i blog, ma lui è stato uno dei primi in Italia a scegliere questo mezzo di comunicazione; ha iniziato a parlare contro gli sprechi della politica prima che scoppiasse la crisi, oggi questo argomento fa parte della propaganda di alcuni importanti partiti; ha creato sul suo blog un’interessante e utilissima mappa del potere, facile da consultare), che non possono essere affrontate qui.


È sempre interessante vedere cosa succede ad una persona nel momento in cui passa da uno stato di quasi anonimato ad una improvvisa fama.
Mattia Calise è un ragazzo di vent’anni, classe 1990. Viene da Segrate e studia scienze politiche all’Università statale di Milano. Suona la batteria, pratica il karate, è un attivista politico. È sceso in campo questo gennaio come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di Milano, in competizione diretta con Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.
Forse sono troppo pessimista (o ottimista), e vedo negli eventi di questi giorni più di una normalissima scaramuccia tra amanti focosi, però sembra proprio che il governo Berlusconi sia giunto ai suoi ultimi respiri. All’orizzonte già si intravedono le balene che vogliono inghiottirlo (Fli, è giusto ricordarlo, è molto più giovane del Pd, eppure ha già preso il suo posto a capo dell’opposizione, almeno virtualmente). Presto l’Italia sarà libera dal giogo berlusconiano, dalla sua corruzione e dalla sua maleducazione.
Sembra che ormai sia scoccata l’ultima ora per il Cavaliere. Sembra che abbia i giorni contati e il fatto che debba dimettersi è solo una formalità, una certezza acquisita. Sembra.
Ieri sera a darne la notizia è stato il direttore del Tg4, Emilio Fede, contattato telefonicamente dal Ministro degli esteri, Franco Frattini.
Repubblica, 09:31: in mattinata Silvio Berlusconi è stato colpito da un improvviso malore durante una riunione a Roma con il ministro Roberto Maroni. È stato ricoverato d’urgenza presso il Gemelli intorno alle 9. Le condizioni sembrano essere gravi.