Simone Aversano, beneventano classe ’89, è studente di giurisprudenza presso l’università del Sannio e collaboratore di diverse testate giornalistiche: Sanniopress, il blog-notes fondato da Billy Nuzzolillo nel 1999, il settimanale sannita online Sannio Week, il settimanale sannita Messaggio D’Oggi, il magazine online Caffè News (http://www.caffenews.it/), di cui è vicedirettore, il non-periodico di discussione studentesca Inform-Azione. Si impegna a fondo nell’ambito dell’associazionismo, con l’associazione studentesca Demos e con il gruppo civico Benevento città racconta.
Ho conosciuto Simone attraverso un mio amico, Gianluca, anche lui studente in legge a Benevento, e mi è venuta sin da subito l’idea dell’intervista. Abbiamo organizzato l’intervista via mail, perché proprio in questi giorni mi sono trasferito a Lisbona. Ho iniziato qui a leggere Caffè News Magazine, giornale on line che trovo davvero interessante. È bello poter leggere qualche articolo che parla della Campania quando si è lontani; fa piacere, soprattutto, sapere che nel deserto che è il nostro Sud ci sono pur sempre persone che si danno da fare, con passione e competenza, a raccontare ed analizzare i problemi, ad avanzare proposte. È bello infine fare una pausa dalla peraltro neanche troppo stressante vita della capitale portoghese, per gustare un buon caffè italiano su Caffè News Magazine. Fondato da Paolo Esposito, il giornale si presenta così ai lettori:
«Non un semplice bar, il più delle volte regno della perdizione, ma un luogo in cui ci si può gustare ‘na tazzulella e’ cafè, o del buon the con dei biscotti, od anche un cappuccino. E tra un caffè e un cappuccino poter scegliere un giornale per conoscere gli avvenimenti del giorno, magari seduti a tavolino, trovandosi così a discuterne con i propri vicini, scambiando con loro qualche battuta, quattro chiacchiere. Questa è la filosofia di Caffè News Magazine che ha preso il via il 31 Ottobre 2005 e che si ispira a “Il Caffè”, il periodico più importante e prestigioso della cultura illuministica italiana nato a Milano nel 1764 ad opera di Pietro Verri».
Leggi tutto
Una dimostrazione palese della folle politica suicida del Partito democratico c’è stata generosamente offerta, proprio in quest’ultimo periodo, dall’entourage di Massimo D’Alema, Sergio Blasi e Michele Emiliano a proposito della gestione del potere regionale in Puglia. La vicenda, se inizialmente poteva sembrare un’incomprensione circoscritta all’interesse della sola regione, si è presto allargata alla nazione tutta, attestandosi così come il paradigma di una politica fondata sull’incoerenza, sulla strumentalizzazione, sulla completa incapacità di empatia nei riguardi dell’elettorato e del popolo.
Per entrare nel merito della questione, risale circa al mese scorso la decisione inaspettata dell’ex Presidente dei Ds di stravolgere del tutto le carte sul tavolo di Presidenza della nuova Assemblea regionale – che già si era detta favorevole alla proposta, presentata dallo stesso Blasi, di riconfermare la candidatura dell’attuale Presidente della Regione, Nichi Vendola -, manifestando la sua particolare attenzione nei confronti del pensiero dell’Udc, assolutamente deciso a non appoggiare il candidato prescelto come leader del centro-sinistra.
Il comportamento dei principali alleati (non solo del partito di Casini, ma anche di quello di Di Pietro) manca certamente di chiarezza: il veto posto sul nome, infatti, non è stato seguito da alcuna chiarificazione in merito al programma o anche solo agli ultimi anni di governo in Puglia. Nonostante questo – ci si chiede il perché – è stato immediatamente accolto dal principale “manovratore” dei poteri all’interno della Regione.
Leggi tutto