Alla mattina del terzo millennio, superata la divisione ideologica del mondo, facendo proprio l’insegnamento di Zarathustra, che nell’opera nietzschiana scese al mercato per declamare le potenzialità umane e individuare nell’uomo il ponte tra l’animale e l’Übermensch (l’oltre-uomo), e seguendo le impronte di Ernst Ludwig Kirchner e dell’Art nouveau tedesca del primo novecento, la cui corrente si impose come ponte tra la tradizionale pittura neoromantica tedesca e la nuova pittura espressionista moderna, Die Brücke si apre alla comunità internet, all’Europa e al mondo come ponte tra cittadino e società, tradizione e innovazione, informazione e partecipazione.

Preso atto:

  • del diritto fondamentale del cittadino ad essere informato e del conseguente dovere dei media nel fornire un’informazione che sia corretta e completa;
  • della natura dell’informazione, come requisito essenziale per la sussistenza del sistema democratico e come principale forma di partecipazione del singolo alla vita comunitaria, quindi come funzione aggregativa;
  • delle potenzialità della rete internet, come strumento di comunicazione, approfondimento, ricerca, espressione, condivisione;

i firmatari, facendo libero esercizio dell’articolo 21 della Costituzione italiana, ovvero esercitando il diritto alla libertà di espressione, presentano con questo manifesto Die Brücke, progetto d’informazione libera, e attribuiscono al presente documento la più alta autorevolezza nel merito, riconoscendone la funzione regolatrice e impostando l’attività redazionale sotto la sua ispirazione.

Il progetto persegue le seguenti finalità:

  1. realizzare un modello di informazione partecipativa, là dove il cittadino sia nella possibilità di alternarsi nelle posizioni del lettore e del redattore (informazione interlocutoria), permettendogli di contribuire attivamente al sistema informativo (informazione partecipativa), attraverso il ricorso alle proprie specifiche competenze e conoscenze, che dunque il progetto intende valorizzare;
  2. realizzare un modello di informazione alternativa, che possa sommarsi, integrarsi e perfezionare piuttosto che sostituire l’informazione tradizionale (valore aggiunto), estendendone il metodo, i canali, le tematiche, i destinatari;
  3. realizzare un modello di informazione fondato sulla ricerca e sull’innovazione, utilizzando la rete internet, le conoscenze e le competenze per la comprensione di dati, fatti e informazioni, alla luce di criteri in grado di ordinare tali contenuti in un insieme il più possibile coerente, ovvero partecipando tramite il progetto allo sviluppo dei sistemi sociali, politici, culturali e informativi che ha investito la nostra società con l’avvento delle nuove tecnologie, di internet e dei mass media (società della conoscenza).

Il progetto, nato nell’ottobre 2008 dalla volontà e dall’impegno di un gruppo prevalentemente giovanile che ha contribuito al suo finanziamento – poi associatosi nell’attuale redazione e in questa sede rappresentato dai firmatari – come momento di crescita, di perfezionamento, di comunione e di confronto, poi cresciuto nel tempo grazie alla passione dei suoi ideatori, vuole richiamarsi esplicitamente:

  • alla Libertà e all’ampio corollario delle libertà, quali particolari sedi di affermazione e di completamento della personalità umana;
  • al principio di laicità, come requisito per la convivenza e come spazio comune di confronto tra culture, idee, religioni diverse;
  • al modello democratico e al senso civico, come sistemi e forme concrete per la partecipazione del singolo alla vita comunitaria;
  • all’uguaglianza, come condizione per l’applicazione e l’esercizio delle precedenti libertà e dei diritti riconosciuti e per la realizzazione di un sistema di opportunità che possa essere paritario;
  • alla cultura e all’innovazione, come strumenti di progresso collettivo;
  • generalmente, all’insieme dei valori che hanno ispirato l’Assemblea costituente nell’elaborazione della Carta costituzionale, e quindi alla Costituzione stessa anche come legittimazione del progetto.

D’altro canto, nonostante il pluralismo di pensiero sia motivo di ricchezza dei contenuti e di un distinguo di eccezionalità tra Die Brücke e altri progetti, il progetto dichiara apertamente la propria avversità nei confronti dei totalitarismi e del fascismo, delle discriminazioni razziali, religiose, sessuali e etniche, della violenza, del fondamentalismo.

Se da un lato gli obiettivi del progetto coincidono con la realizzazione di contenuti dalla qualità professionale, dall’altro la redazione svolge la sua attività a livello amatoriale, non essendo prevista nessuna forma di retribuzione per i redattori e intendendo la partecipazione degli stessi al progetto come spontanea e di collaborazione interna.

Il progetto è in questo senso aperto a chiunque condivida i valori, gli ideali e le linee guida che il presente manifesto esprime e a chiunque concorra con il proprio contributo al perseguimento delle finalità da esso indicate.

Die Brücke, sulla base del presente manifesto, si organizza secondo criteri di democraticità interna e garantisce la libertà di espressione dei singoli redattori, pur conciliandola con il rispetto dei valori comuni che questo manifesto esprime.

Il manifesto può essere modificato dall’editore solo su proposta della redazione o, viceversa, dalla maggioranza della redazione conseguentemente a proposta dell’editore.